Tavola
con disegni di materiali fittili e oggetti litici,
assieme ai disegni di una grotta e delle sepolture
a forma di forno (tra cui la famosa "Grotta dei due
scheletri"), tratta da Antichi monumenti della Pianosa
del 1875, di Gaetano Chierici.
Non solo è stato dimostrato che le comunità stanziali di
Pianosa erano analoghe a quelle presenti in Corsica, testimoniate
da manufatti identici (ceramica "cardiale" o impressa, riccamente
decorata anche
con uso delle geometrie naturali di varie conchiglie), ma
è stato osservato che sull'Isola hanno convissuto assieme,
nello stesso tempo, comunità di diversa provenienza continentale,
identificate da materiali fittili diversamente decorati:
con i manufatti in ceramica lineare (povera di decorazioni)
presenti nella stessa stratigrafia di quelli di ceramica
"cardiale" (riccamente decorata) e quindi coevi. Pianosa
è stata quindi anche un tramite di collegamento tra il continente
e il Massiccio Sardo-Corso. Gli studi dei manufatti hanno
inoltre mostrato che le pietre e le ceramiche (e i materiali
per realizzarle), che non potevano essere di Pianosa in
quanto calcarea, venivano qui trasportati anche da zone
molto lontane, come dalle Isole Eolie, dalle Isole Ponziane,
dalla Sardegna, oltreché dalla vicina Elba: le grotte dove
abili artigiani realizzavano stupendi manufatti litici hanno
restituito i nuclei residui di lavorazione di vari tipi
di pietra, gli stessi manufatti e moltissime schegge di
lavorazione; in altre aree, come nell'isolotto satellite
La Scola, forni di cottura della ceramica testimoniano anche
questa antica attività che univa necessità ed arte.
AUTOSUFFICIENTI E INDIPENDENTI DAL RESTO DEL MONDO
L'edificio,
molto bello e situato all'interno del paese, che era
a suo tempo la casa del direttore agronomo della colonia
penale agricola.
Molti anche i ritrovamenti di antichi gioielli, di attrezzi,
di reperti ossei di animali: tutto a testimonianza di usi
e costumi, di attività di pesca, caccia, allevamento, ecc..
Singolari anche i reperti delle faune fossili che hanno
mostrato la differenziazione genetica delle due specie,
endemiche, nane del cervo e del bue: fenomeno dovuto al
prolungato isolamento sull'isola di questi animali, in condizioni
ecologiche particolari, causato dall'isolamento dal continente
al termine di una glaciazione che riportò il livello marino
ad altezze tali da annullare il "ponte" terrestre con l'Elba
e la penisola.