Autore:
Marlo Morgan;
Titolo: " e venne chiamata due cuori";
222 pagine, lire 26.000; prima edizione 1991,
prima edizione italiana 1994,
cinquantatreesima edizione Sonzogno luglio 2000.
Questo storia vera, romanzata, č stata pubblicata
la prima volta a spese dell'autrice: le 400.000
copie vendute in pochi mesi ne hanno decretato immediatamente
il successo; quindi la grande editoria americana
ne ha acquistato i diritti per l'equivalente di
quasi tre miliardi di lire; infine il libro č stato
acquistato dai principali editori di tutto il mondo
con la produzione di 17 edizioni straniere ed anche
la produzione di un film. Le cifre parlano chiaro
ed oltre il successo commerciale la brava e sensibile
autrice ha permesso che si raggiungesse lo scopo
iniziale dell'avventura in cui č stata coinvolta
dalla Vera Gente: una tribł di aborigeni dell'Australia
che le ha affidato un messaggio da diffondere al
mondo intero, affinché il loro sacrificio potesse
essere compreso e potesse coinvolgere milioni di
persone nel supremo tentativo di divulgare come
il destino dell'umanitą possa essere incerto. L'avventura
umana e spirituale di Marlo Morgan inizia quando
dall'America si trasferisce in Australia per lavoro
e quindi viene invitata da una tribł in quella che
lei crede una cerimonia di riconoscimento per l'attivitą
svolta. In realtą la tribł la conduce nella foresta
e la inizia alla loro vita. Spogliata dagli abiti
e dagli usi della "civiltą" l'autrice si trova a
vivere con la tribł in una sorta di vagabondaggio
nell'Outback australiano per 1.400 miglia, in completa
armonia con la Natura ed in condizioni anche difficilissime
che solo le ataviche risorse culturali di una tribł
tutt'altro che primitiva permettono di superare.
Marlo scopre cosģ progressivamente questo mondo
nuovo, un altro modo di essere, l'armonia con se
stessa e gli altri, con la Natura, il vero significato
della parola esistere; essa scopre i segreti inimmaginabili
di questa tribł (che qui non voglio citare lasciando
ai lettori il gusto della scoperta) e quanto essa
nella apparente primitivitą sia in realtą progredita
nelle cose essenziali ed importanti maturate da
un lontanissimo passato. Marlo Morgan ha romanzato
il libro per tutelare la Vera Gente ed i luoghi
segreti visitati, rispondendo pienamente alla fiducia
che gli aborigeni hanno riposto in lei; essa ha
ritratto fedelmente il sistema dei valori, le conoscenze
e alcune questioni esoteriche che rendono omaggio
al valore reale degli aborigeni; viene rimediato
cosģ pienamente un errore storico del sedicesimo
secolo quando l'esploratore olandese William Dampier
descrisse gli aborigeni come il popolo pił primitivo
e miserabile sulla faccia della Terra. Il messaggio
nei contenuti č rivolto a tutti noi e lascio ai
lettori individuarlo appieno, certo che possa arricchire
la personalitą e lo spirito di ognuno.