FOTOGRAFIA


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Spesso le due serie hanno colorazioni diverse. Il verde, il bruno, il violetto, il bianco sono i colori che possiamo trovare in diverse tonalità, assieme a maculature e anellature che decorano ulteriormente i tentacoli. Della specie si ritiene esistano le varietà fusca (colore bianco-bruno, di rado violetto, talvolta con fluorescenze verdastre, con anelli delicati) e violacea (dai colori tabacco al violetto con punteggiature bruno-bianche). La specie è ritenuta longeva (60 anni di vita) ed è possibile trovarla da pochi metri di profondità a oltre 40, su fondi sabbiosi (liberi o con posidonie) e melmosi, in grotte come all'esterno in piena esposizione di luce: la colorazione varia funzionalmente anche all'ambiente di vita: la varietà fusca sembra prediligere i fondi sabbiosi puliti mentre l'altra i fondali sabbiosi-fangosi anche induriti da radici di piante marine; gli esemplari in grotta possono essere uniformemente chiari. Le cinque immagini proposte mostrano una sintesi appariscente della diversità cromatica e sono estratte da un maggior numero di immagini (e varianti) reperite in molti anni di immersioni tra Adriatico, Ionio, Mar di Sicilia, Tirreno, Mar di Corsica.

TECNICA, ATTREZZATURA E COLPO D'OCCHIO

Le immagini presentate in questo servizio sono su pellicola Kodak Ektachrome 64 professional, scattate con una biottica 6x6 Yaschica Mat 124 G. L'attrezzatura subacquea che ha permesso la realizzazione è in parte autocostruita dall'autore e origina da una vecchia custodia in fusione di alluminio con difetti costituzionali all'epoca della sua realizzazione. Attrezzatura che si rifaceva, in versione economica, alla famosa Rolleimarin che era ai vecchi tempi quanto di meglio era presente sul mercato. La scafandratura in questione presentava infatti le principali guarnizioni del tipo piatto o sagomato nell'accoppiamento tra parte superiore e corpo. Le modifiche, sostanziali, hanno previsto una lavorazione di parti in alluminio che sono poi state saldate sul vecchio corpo della custodia; ai fragili cristalli, frontale di ripresa e superiore di inquadratura, sono stati sostituite due piastre sagomate di plexiglass di 2 cm di spessore. Questo materiale plastico, abbastanza facile da lavorare ma da trattare con cautela in quanto può rigarsi facilmente e deteriorarsi al contatto con alcool o altri prodotti, ha il pregio di avere un indice di trasparenza superiore al vetro, di essere elastico e più resistente del vetro stesso. Le tenute sono state quindi affidate alle famose guarnizioni in gomma a sezione tonda o-ring, largamente utilizzate per tutte le tenute subacquee aria-liquido.


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