Dopo un’estate
trascorsa in modo abbastanza monotono, tra scarroccio e
i soliti palamiti, a fine settembre sulla banchina del porticciolo
di Campomarino qualcuno inizia a ricordare che lo scorso
anno, di questi tempi, aveva gia catturato la prima ricciola
di taglia..
uesta
rimembranza si pianta come un tarlo nella mente al
punto che decidiamo di presentarci all’appuntamento per
il prossimo fine settimana. Da
Campomarino le opzioni per i luoghi di pesca sono due.
La prima è l’area prospiciente la zona Rospo
Mare delle piattaforme petrolifere a circa 18 Mn, mentre
la seconda è alle Isole Tremiti a circa 20 Mn. Decidiamo
per la prima e di buon mattino, approntata la barca e
l’attrezzatura, usciamo col Vanda dell’amico
Peppe.
UN ADRIATICO
ANCORA TUTTO DA SCOPRIRE
La zona
Rospo è costituita da tre piattaforme petrolifere e dall’Alba
marina che fa da nave serbatoio, su di un fondale
di 80m. Nel tentativo di non dare nell’occhio e cercando
di rispettare i limiti di avvicinamento prescritti, ci
teniamo a debita distanza dalla piattaforma RSM-C, ovvero
quella più fuori e a nord del campo vietato.
Alle 9.00 avvistiamo delle grosse mangianze a circa 3-400
metri fuori dalla piattaforma. Iniziamo
a trainare e poiché il raggio di pesca è abbastanza stretto,
decidiamo di calare una sola canna da 50 lbs.
con Rapala Magnum da 18cm a 60 metri dalla poppa, con cinque
piombi a sgancio rapido, ciascuno da 350gr. Velocità
poco meno di 6 nodi e dopo circa 45 minuti di giravolte
ecco che parte la canna.La violenza con cui sono
volati via circa cento metri di lenza mi porta a sospettare
che forse potrebbe trattarsi di
uno dei soliti tonni che stanziano lì intorno.