elle
specie più frequenti la riproduzione è estesa quasi per
tutto l’anno. La vita media di questi animali
è abbastanza breve: 1-2 anni. Il
cordone ovarico che viene deposto, caratteristico
del sottordine di appartenenza, si compone di una serie
di capsule ovigere contenenti da 5 a 20 uova ciascuna. Alla
schiusa nasce una larva, chiamata veliger, con
abbozzo di conchiglia; la larva conduce vita planctonica
per periodi variabili e poi metamorfosare in adulto. Lo
sviluppo larvale è diviso in due modalità principali; una
si dice lecitotrofica quando la larva si nutre del proprio
tuorlo all’interno dell’uovo per poi trascorrere dopo
la schiusa un periodo larvale breve; l’altra
modalità si chiama planctotrofica quando la larva dopo la
schiusa si nutre di fitoplankton.
PRESENTI
IN TUTTI I MARI DEL MONDO
Solo
poche specie hanno sviluppo diretto. Esiste una
correlazione tra la durata del periodo larvale e la distribuzione
delle specie: infatti quelle endemiche, cioè legate a determinati
ambienti e aree, hanno sviluppo diretto o breve periodo
larvale; quelle circumtropicali
sono connesse allo stadio larvale più lungo con
nutrizione di fitoplankton. Ma un legame più stretto tra
durata larvale e distribuzione appare quello con il clima:
ai tropici, con situazione climatica e trofica più stabile,
troviamo le larve con lo sviluppo
nel modello lecitotrofico, mentre nelle regioni boreali
le larve planctotrofiche.
E’ probabile che le variazioni climatiche
inducano cambiamenti nella distribuzione delle specie
e nella loro consistenza numerica.