PROVE PESCA



La canna è costruita in sei sezioni ovviamente telescopiche ed il cimino in carbonio pieno monta l’apicale passafilo ed un solo scorrevole montato su tubetto della stessa conicità della cima. Poi 4 anelli Fuji in Sic legati alla perfezione e di diametro adeguato alla potenza della canna. Ma perché una 5 metri? Non c’è un solo motivo.
Innanzitutto bisogna considerare che specie in ambito agonistico si pesca spesso a tre braccioli di notevole lunghezza e da qui la necessità di travi superiori ai 2 metri, per cui una canna più corta non si troverebbe a lavorare con dei drop trippo lunghi rispetto alla canna.
Secondo fattore;
sfruttare la leva della canna con un gesto potente (nel caso della 110/180), pulito ma semplice, può garantire distanze che una canna corta a parità di gesto nemmeno sfiora.
Poi nel caso vi siano alghe nella prima fascia di mare, posizionare una 5 metri su di un sostegno abbastanza alto ci consente spesso di lavorare con la lenza posizionata fuori dalle alghe.
La canna intermedia, la 80/130 è di gestione semplicissima e qualsiasi lanciatore, anche il meno dotato fisicamente, può con un gesto semplice raggiungere distanze di lancio che altrimenti non riuscirenne mai a traguardare.
La più leggera riesce a pescare anche nel più immediato sottoriva, magari con il piombo semplicemente sbilanciato quasi a distanza ci cima, stando con la canna parallela alla spiaggia alla ricerca dei diffidentissimi cefali che però possono dare da soli la vittoria. Insomma in tre canne la risposta a 360 gradi alle nostre necessità, si perché se il mare è di quelli che respirano forte la Pro Wave 3 saprà rispondere in modo adeguato stando in pesca in modo perfetto.
Dimenticavo, ovviamente rigorosamente MADE IN ITALY.


Per informazioni Tel.0583.30190 - www.veret.it


 


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