PROVE PESCA





a cura di Mimmo Marfè

Ricordo un bel pò di anni orsono di due pescatori di Ostia che scrivevano alla unica Rivista di pesca ad ampia diffusione, Pescare, i quali chiedevano perché era da considerare fuori dai canoni del surf casting utilizzare canne da 5 metri , come era loro consuetudine, e pescare a lunga distanza senza troppa tecnica e catturare bellissimi pesci. Non mi riesce di virgolettare la risposta, parlo di quasi venti anni orsono, ma era del tipo... le 5 metri sono buone per far cadere le olive. Ne abbiamo calpestato chilometri di sabbia da allora e magari abbiamo anche catturato qualche bel pesciotto.


Oggi la pesca dalla spiaggia è sicuramente da inserire in una modalità meno settaria, con orizzonti molto più ampi e la 5 metri, specie in ambito agonistico è entrata a far parte del parco canne di ogni pescatore che voglia puntare ai vertici.
La Veret, azienda senza alcun dubbio specializzata nel surf casting, presenta una serie di canne, le Pro Wave, che hanno in comune la lunghezza di 5 metri. Le canne sono tre, una 30/80, una 80/110 ed infine una potentissima 110/180, che è poi l’attrezzo avuto in prova. Alcune caratteristiche balzano subito agli occhi. Il manico è costruiti con un intreccio di carbonio a nido d’ape, modalità che garantisce qualità, robustezza e capacità di lavoro molto ampia. Poi tra gli anelli è inglobato del catariflettente, ricoperto da vernici epossidiche che ci tolgono dall’impiccio di starlight o di montare noi stessi lo stesso nastro ma in maniera meno precisa.

 


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