Ricordo un
bel pò di anni orsono di due pescatori di Ostia
che scrivevano alla unica Rivista di pesca ad ampia
diffusione, Pescare, i quali chiedevano perché era
da considerare fuori dai canoni del surf casting utilizzare
canne da 5 metri , come era loro consuetudine, e pescare
a lunga distanza senza troppa tecnica e catturare
bellissimi pesci. Non mi
riesce di virgolettare la risposta, parlo di quasi
venti anni orsono, ma era del tipo... le
5 metri sono buone per far cadere le olive. Ne
abbiamo calpestato chilometri di sabbia da allora
e magari abbiamo anche catturato qualche bel pesciotto.
Oggi la pesca
dalla spiaggia è sicuramente da inserire in una modalità
meno settaria, con orizzonti molto più
ampi e la 5 metri, specie in ambito agonistico è entrata
a far parte del parco canne di ogni pescatore che
voglia puntare ai vertici. La Veret, azienda senza alcun
dubbio specializzata nel surf casting, presenta una
serie di canne, le Pro Wave, che hanno
in comune la lunghezza di 5 metri. Le canne sono tre,
una 30/80, una 80/110 ed infine una potentissima 110/180,
che è poi l’attrezzo avuto in prova. Alcune caratteristiche
balzano subito agli occhi. Il
manico è costruiti con un intreccio di carbonio a
nido d’ape, modalità che garantisce qualità,
robustezza e capacità di lavoro molto ampia. Poi tra
gli anelli è inglobato del catariflettente, ricoperto
da vernici epossidiche che ci tolgono dall’impiccio
di starlight o di montare noi stessi lo stesso nastro
ma in maniera meno precisa.