Questo gas che
si posiziona negli strati alti dell’aria, si
comporta come una cortina impenetrabile e
impedisce alla radiazione solare di tornare indietro.
Tutta l’anidride carbonica che non viene rimossa, cioè
assorbita dalle piante, fa aumentare lo spessore della
grande e impalpabile nuvola di gas serra che avviluppa
il nostro Pianeta. Le conseguenze
sono note: le temperature atmosferiche e oceaniche
aumentano (il Mediterraneo ad agosto segnava quasi 5 gradi
C° sopra la norma), i ghiacciai si sciolgono e il mare,
salendo di livello, diminuisce la propria salinità. A
questo cambiamento fisico fa seguito l’inversione delle
grandi correnti oceaniche e così le terre emerse rischiano,
e patiscono, lo stravolgimento del consueto assetto climatico.
Ancora una volta il mare diventa,
suo malgrado, protagonista di un pericoloso
percorso d’intossicazione, ma ancora una volta questo
stesso meraviglioso elemento ci viene in soccorso e aiuta
la Terra a depurarsi. Oggi gli scienziati del Doe con
la loro ricerca ci raccontano come. Torniamo quindi alla
scoperta.
UN MICRORGANISMO
CHE DETERMINA GRANDI EVENTI
Alla lettura del
suo Dna, T.pseudonana ha rivelato una sorprendente duplice
natura. Nell’unica cellula che la compone,
si tratta di un organismo monocellulare che vive libero
in colonie, ci sono caratteristiche tipiche delle piante,
come i pigmenti per la fotosintesi, e caratteristiche
animali come gli enzimi del ciclo dell’urea, questa è
la scoperta, che gli scienziati hanno appena identificato.
Il dato, certamente importante per chi si occupa di evoluzionismo,
non è da ricordare solo come una curiosa annotazione scientifica,
le sue implicazioni biologiche ed ecologiche sono fortissime.
Grazie all’insolita caratteristica
quest’ alga può metabolizzare l´azoto come fosse un animale,
e ciò le consente di resistere meglio alle restrizioni
ambientali e a tutte le difficili condizioni in cui spesso,
riunita in colonie, si venie a trovare. In acqua l´azoto
scarseggia e in inverno luce e nutrienti non ci sono,
nonostante ciò la T.pseudonana riesce a sopravvivere e
crescere.