GRANDI ITINERARI


Tra le tante specie arboree spiccano i maestosi Pini larici, che troveremo in maggior numero nelle zone alte. Quello che c’è di bello durante tutto il viaggio “coast to coast”, è la possibilità di fermarsi a fare il bagno nelle limpide acque dei torrenti: sono il secondo mare della Corsica e frequentatissime dai turisti. Adesso proseguiamo in mezzo a foreste stupende e perenni cosi d’acqua: prima la Foresta di Valdo Niello e poi la Foresta d’Aitone. In alcuni tratti incontriamo dei piccoli laghetti lungo il corso dei torrenti.



INCONTRI CURIOSI IN SINTONIA CON LA NATURA SELVAGGIA


Frequenti anche gli incontri con i “chocon sauvage” (maiali selvatici), o i “cochonglier” (porcinghiali), ovvero con incroci tra cinghiali (sanglier) e maiali (cochon), che pascolano liberamente e che inevitabilmente, se vi fermate, cercano di riscuotere un compenso alimentare (attenzione comunque alla voracità!). Incontriamo anche impianti sciistici sul percorso costellato di stupendi panorami e quindi arriviamo al passo, posto a circa 1600 metri. Il furgone tira un sospiro di sollievo, così come l’impianto di raffreddamento, e la discesa (comunque lenta causa curve e pendenze) ci porta presto a vedere il mare, una volta passato il paese di Evisa, località turistica di montagna, e nonostante i quasi 900 metri di altezza. La strada corre a fianco delle Gole della Spelonca, poi troviamo l’incredibile paese di Ota, sull’altro lato della vallata, che fa comune in cui è compreso Porto: incredibile perché “arrampicato” sul ripido versante della montagna, dove incombono dall’alto pietre immense come tante “Spade di Damocle”.

 



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