Cari amici di
pesca e nautica, vi leggo da molto tempo e sono un visitatore
assiduo del vostro sito, ma è la prima volta che vi scrivo
per inviarmi un mio articolo spero lo pubblichiate.
n
sabato mattina, ore 6:15 gia dal fornitore d'esca di fiducia,
il cielo era ugioso,ma
prometteva bene per le prossime ore e nell' indecisione
del luogo di pesca la scelta cade sulla banchina del molo
beverello . Era la prima volta
che andavamo a pescare li, appena
arrivati, avemmo subito un ottimo presaggio... lo spazio
da dividersi era poco e di pescatori tanti.
A dire la verità appena ci videro
innescare dell'esca di pala sia alla canna da lancio che
alla bolognese, i veterani della zona rimasero sorpresi.
PROTAGONISTA
DELLA STORIA, LA PASSIONE PER LA PESCA
Ci guardavano con aria di sufficienza da maestri, ma
dovettero immediatamente ricredersi. Dopo pochi secondi
il galleggiante della mia bolognese va giù a picco
come un missile, pronta la serrata e il magnifico amo da
14 storto della Tubertini fa il suo dovere, si infila nella
bocca di un magnifico sarago di... 100 grammi. Cavolo
ma allora sapete pescare! Silenzio generale... fece uno
di loro. Io gli sorrisi...Ancora pochi
minuti e il cimino della canna da lancio impazzisce...
Michele tira... ed ecco il pezzo della
giornata, un pagello di 200 grammi, che dalla banchina non
è una preda facile (mediamente non superano i 100) dopo
un buon combattimento lo tira su senza ausilio del retino
(il mio nodo all'amo è impeccabile). Restammo
dalle sette del mattino alle cinque del pomeriggio, ed io riuscii a tirar su altri
otto saraghi e qualche sparaglione non superiore al mezz'
etto mentre la canna da lancio cattura altri pagelli e uno
scorfano. Che bella giornata di pesca. Nota
da riporatre, un enorme serra mi portava via dall'amo un
pagello facendomi tirar su solo mezza testa grrrr!