I NOSTRI PESCI



Costumi
E’ di solito ovigero da giugno ad ottobre e le uova sono di colore giallo. Si tratta di una specie presente in tutte le nostre acque, ma non è mai eccessivamente comune. Vive a profondità comprese tra i 10 ed i 400 mt., pur preferendo la fascia dai 30 ai 150 mt. Vive infossato in fondali sabbiosi o fangosi detritici, dove trascorre la maggior parte del tempo lasciando sporgere all’esterno solo gli occhi, caratteristica che lo rende un soggetto di difficile individuazione. E’ un organismo carnivoro, predatore attivo, e si nutre soprattutto di molluschi gasteropodi i cui gusci frantuma facilmente grazie alle sue poderose chele. E’ un organismo che si adatta senza problemi alla vita in acquario, sebbene necessiti di uno strato sabbioso di almeno 10-15 cm e di temperature inferiori ai 20° C. In cattività, inoltre, accetta volentieri qualsiasi cibo di origine animale marina, fresco o congelato. E’ un organismo che sia in posizione di riposo che in caso di disturbo chiude con prontezza le chele in modo da coprire la zona dell’apparato boccale. Proprio per questa caratteristica è stato definito Granchio vergognoso o, in caso di specie simili, Granchio scatola. Il nome di Granchio melograno, invece, lo si deve alla forma ed alla superficie granulosa del carapace che ricordano, appunto, una melagrana. Nonostante lo strano aspetto esteriore e le dimensioni abbastanza elevate è un granchio che si muove con una certa agilità sui diversi fondali. Raggiunge dimensioni rilevanti, con il cefalotorace che arriva agli 8 cm di lunghezza ed i 10-11 di larghezza. Sembra, ma non è stato ancora scientificamente dimostrato in acquario né filmato in ambiente, che in caso di pericolo gli esemplari più grandi talvolta difendano i più piccoli coprendoli con le chele ed esibendosi, così, in una sorta di cura parentale. Studi di Boletzky e Hanlon (1983) riportano che tale granchio è particolarmente predato da uno stretto parente del suo cibo preferito, il mollusco cefalopode Octopus vulgaris.

Pesca
E’ pescato con reti a strascico, da circuizione, tramaglio, nasse, ma soprattutto con bilancette innescate con pezzi di stoccafisso, in quanto la sua carne, dal sapore molto delicato, è considerata in alcune località una vera leccornia.

Commestibilità
E’ di sicuro uno dei crostacei più buoni presenti nei nostri mari, anche se molto spesso viene consumato solo dai pescatori che ne conoscono la squisitezza delle carni al contrario dei "non addetti ai lavori". A causa del suo aspetto esteriore viene spesso fatto seccare e conservato in bacheche, specialmente nei musei scolastici, sebbene perda comunque la suggestiva colorazione. Talvolta viene pure esposto vivo o morto sui banchi di vendita delle pescherie.

Distribuzione
E’ presente nell’Oceano Atlantico (dal Golfo di Biscaglia fino alla Mauritania, comprese le Azzorre, Madeira, le Canarie, le isole di Capo Verde), dove è molto raro, ed in tutto il Mar Mediterraneo.

 


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