I NOSTRI PESCI





 

La Calappa granulata è l’unico rappresentante nelle acque italiane della famiglia Calappidae, ed è comunemente conosciuta con i più disparati nomi, tra cui ricordiamo Calappa, Granchio melograno, Granchio vergognoso, Granchio gallo e Granchio reale.

Testo e foto di Fabio Crocetta

 

Calappa granulata (Linnaeus, 1758)

Famiglia Calappidae: Ossistomati con cefalotorace espanso postero-lateralmente.
Pareiopodi normali per forme e posizioni.

nomi succitati si ritrovano con le dovute accezioni linguistiche anche negli altri Stati dove tale brachiuro è presente. La livrea globale del corpo è generalmente poco variabile. Il carapace, infatti, così come i chelipedi, ha di solito un colore di base che va dal rosa a diverse tonalità di arancione con numerosissime macchie bruno-rossastre di svariata grandezza (di solito risultano essere più grandi quelle al centro del carapace, mentre la loro dimensione tende a diminuire ai lati) localizzate nella maggior parte dei casi in corrispondenza di piccole protuberanze. I pereiopodi, invece, hanno colore giallo canarino con dattili marroncino-neri. Le antenne sono in genere arancioni, i peduncoli oculari abbastanza corti e tozzi di colore biancastro-arancione e la cornea è verdastra. Gli occhi possono rientrare in cavità predisposte. E’ presente anche peluria molto scarsa di colore giallo fieno. Il lato inferiore della Calappa ha di solito colore bianco-giallastro ed è feltroso. Per quanto riguarda la morfologia, va detto che tale granchio ha un aspetto così caratteristico da non poter in alcun modo essere confuso con alcun’altra specie. Il carapace è convesso, gibboso, più largo che lungo e con superficie irregolare per la presenza di solchi e tubercoli. Anteriormente è alquanto rotondeggiante con due denti situati nello spazio frontale, mentre posteriormente è rettilineo. I bordi laterali e posteriori appaiono provvisti di denti lateralmente poco prominenti e smussati, mentre nella parte posteriore acuti e appuntiti. Le chele sono molto sviluppate, robuste ed estremamente appiattite verso la parte interna in modo da poter essere con facilità chiuse a contatto con la parte anteriore del carapace. Sono pressappoco della stessa dimensione, con la destra lievemente più grande della sinistra. Il dattilo, triangolare, presenta una sorta di cresta dentellata, caratteristica propria anche del propodio dei chelipedi, dove è molto evidente nel margine superiore con 6-8 denti. I pereiopodi sono lisci e molto sottili, quasi in contrasto con il resto del corpo. E’ presente dimorfismo sessuale, con i segmenti addominali 3°, 4° e 5° saldati nel maschio e liberi nella femmina. L’addome è ridotto, articolato ed inserito sotto al cefalotorace.


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