Il
Parco di Lavezzi nella Riserva Naturale delle Bocche
di Bonifacio Dove immergersi;
cautele da adottare; le attività sportive legate
al mare.
Testo e foto di Leonardo Mastragostino
a
strada che da Bonifacio porta all'approdo di Piantarella,
passando per il bel camping "Les Iles"
distante alcune centinaia di metri dal mare, permette
di vedere dall'alto lo stupendo panorama dell'arcipelago.
I colori delle acque variano dal celeste chiaro, allo
smeraldo, all'azzurro ed al bleu cupo. L'Isola
Piana è la più vicina a Piantarella e
nasconde parzialmente la bella e nobile Lavezzi; a sinistra
si osserva l'Isola di Ratino contornata da scogli più
o meno grandi e dietro di essa la grande e privata Isola
di Cavallo. In lontananza, verso il mare aperto, lo
Scoglio Perduto mentre a Nord di Cavallo l'Isoletta
di Poraggia. In lontananza, a Sud di Lavezzi, lo Scoglio
con il faro.
UNO
DEI PIU' APPREZZATI "PARADISI" DEL MEDITERRANEO
I fondali dell'Arcipelago
sono caratterizzati da estesi bassifondi
e secche diffuse che rendono la navigazione pericolosa:
spesso capita di vedere qualche sprovveduto con deriva
che rimane incagliato da qualche parte; è estremamente
opportuno consultare le pubblicazioni nautiche; alle
imbarcazioni con un certo pescaggio che vogliono attraversare
l'Arcipelago al suo interno,
occorre individuare con esattezza il passaggio tra l'Isola
Piana, Ratino e la meda della Tignosa di
Ratino e quindi tra Poraggia e la terraferma (le mire
e la rotta sono indicate chiaramente, per es. nel Navigare
Lungocosta n° 5 dell'Ed. Nistri Lischi).
La presenza di tante isole e isolotti, nonché
dei bassifondi, rende sostanzialmente stabile lo stato
del mare in alcune aree sottocosta, particolarmente
nel tratto compreso tra l'Isola Piana e la terraferma,
che viene utilizzato come porto naturale e come luogo
di elezione per barche grandi e piccole che rimangono
alla fonda anche con venti molto forti del terzo e quarto
quadrante. Ma attenzione alle forti correnti!