Appaiono,
invece, visibili, ma solo in ambiente o appena
lesemplare viene catturato, circa 15 strisce
longitudinali dorate, mentre appena morto tali
strie tendono a scomparire del tutto. Le pinne
assumono colore grigio-nero. La linea laterale
è formata da 62-75
squame, i denti anteriori sono grandi ed acuti,
locchio è moderatamente grande.
La tanuta arriva a dimensioni notevoli: circa
50 cm di lunghezza e 3 kg di peso. Nelle fasi
giovanili si ritrova a basse profondità
su fondali rocciosi, mentre, una volta cresciuto
e raggiunti i 10-15 cm, si trasferisce nelle
praterie di Poseidonia a profondità superiori
ai 10-15 mt. Generalmente è più
facile incontrarlo su fondali dai 30 agli 80
mt., soprattutto in inverno, quando tende a
formare branchi abbastanza numerosi. Si tratta
di una specie che si nutre di crostacei, molluschi,
vermi, alghe e piccoli pesci, e che si cattura
soprattutto con tramaglio, palamiti di profondità
ed a bolentino.E
un organismo stanziale ed una volta individuata
la secca giusta converrà segnarla sul
GPS (o, quanto meno, prendere buoni segnali)
per poi ritornarci ed avere sicuramente altre
piacevoli sorprese. Il recupero a bolentino
non è paragonabile a quello di saraghi
(o orate!) delle stesse dimensioni, tuttavia
è un pesce abbastanza divertente da recuperare
e dalle carni gustose, anche se non ugualmente
apprezzate in tutte le regioni italiane. Si
riproduce di solito in primavera, periodo in
cui si assiste ad un fenomeno molto strano:
il maschio, infatti, segue la femmina finché
questultima non giunge sul fondale sabbioso,
poi scava una buca nella quale la femmina depone
le uova, ancorandole al fondo con una sostanza
trasparente e collosa. Vive nel Mar Mediterraneo,
nel Mar Nero (dove non è troppo comune)
e nellOceano Atlantico.