MARE E SCIENZA

Spiagge Bianche

Una nuova disposizione comunale farà giustizia alla bellezza della costa di Rosignano e presto le Spiagge Bianche di Vada torneranno agli antichi splendori.

Testo di
Silvia Sorvillo - foto di Leonardo Mastragostino e Irene Meucci


ezzo chilometro di sabbia bianchissima bagnata da acque smeraldine, uno scorcio costiero cromaticamente eccellente che nulla avrebbe da invidiare ai soliti e idilliaci tropici. Un luogo facilmente raggiungibile a pochi chilometri da Livorno. Un sogno? No, il paradiso in questione sembra esistere davvero, sono le spiagge di Vada e Rosignano, due note località balneari della costa toscana a ridossso di Castiglioncello. Come spesso accade, però, i sogni durano poco e proprio a Vada, sulla litoranea, si scorge un bel cartello di divieto di balneazione. Come mai? cosa si nasconde dietro tanta decantabile bellezza? Le meravigliose attrattive di questo segmento di litorale sono il risultato, quasi mefistofelico, di anni e anni di immissioni inquinanti e dannose.

QUANDO L'INFERNO MOSTRA LA SUA PARTE "MIGLIORE"

La storia è nota a molti: la Solvay- industria belga che produce bicarbonato di sodio e materie plastiche- ogni anno, dal 1941 al gennaio 2004, ha immesso, in acqua e in aria, elevate quantità di sostanze inquinanti e cancerogene. Il danno ambientale è gravissimo e gli effetti sull' intero ecosistema sono a tutt’oggi di difficile quantificazione. Da gennaio 2004 qualcosa sta cambiando, le amministrazioni locali hanno finalmente preso coscienza del problema e deciso di porre un freno allo scempio ambientale che questa ditta, insieme all’ Altair Chimica di Volterra, hanno perpetrato a spese del rinomato tratto di litorale tirrenico.

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