UN'ESCA AL MESE


A questo punto possiamo consolidare l’innesco con l’utilizzo del filo elastico, del quale se ne potrà fare anche a meno, a patto però di "cucire" l’innesco facendo passare più volte l’amo nella fasolara. Orientativamente con acque ben in movimento i diametri dei braccioli andranno da uno 0,22 a salire (in base alla taglia delle probabili prede), riservandoci l’impiego di diametri più sottili solo per i braccioli indirizzati alla cattura delle mormore a mare calmo. Gli ami saranno dei beaks a pancia larga dal n°1 al 4 o in alternativa degli Aberdeen del n°6 se nel nostro mirino avremo puntato i saraghi. I terminali sui quali utilizzare la fasolara sono gli short (alti o bassi), i pater noster, e se la corrente lo permette, anche i long arm (con bracciolo moderatamente lungo).

Reperibilità sul mercato
La fasolara è un’esca facilmente reperibile nelle pescherie e sui banchi dei mercati ittici, dato il suo valore gastronomico e commerciale, ma bisogna sempre assicurarsi circa la sua freschezza! A tale scopo, prima dell’acquisto, basterà osservarle nelle vasche espositive del nostro rivenditore di prodotti ittici. Difatti quando sono vive e si sentono al sicuro, emettono tramite il sifone dei frequenti spruzzi d’acqua e presentano le valve socchiuse e non serrate.

UN BOCCONE PRELIBATO, FACILMENTE VISIBILE, GRADITO DA TANTE SPECIE


Note biologiche:
La fasolara (callista chione) è un mollusco appartenente alla classe dei bivalvi, esso presenta un corpo calloso bianco-giallastro con piede scavatore arancione acceso abbastanza turgido, ed è racchiuso da due valve lisce, lievemente allungate ai lati, di colore marrone rossastro con bande sia concentriche sia longitudinali di colore più chiaro.
Vive infossato nei fondali prevalentemente sabbiosi e si nutre filtrando il cibo disperso nel sedimento.





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