Ecco un’esca relativamente economica
e facilmente reperibile in pescheria che con le giuste condizioni
non mancherà di stupirci in termini di catture.
Testo
e foto di Cesare Maffei
pecie
attratte e condizioni di utilizzo
La fasolara è impiegata in quelle tecniche di pesca
rivolte esclusivamente alle specie ittiche che grufolano
sul fondo alla ricerca di cibo, fra queste il surfcasting,
la pesca a fondo da scogliere e barriere artificiali su
fondali sabbiosi, e il bolentino praticato in prossimità
della costa. Il richiamo che induce
i nostri pinnuti a cibarsene è dovuto sia al suo
odore penetrante, sia al contrasto visivo arancione-bianco.
Utilizzandola nel surfcasting più canonico,
ossia a mare mosso o in scaduta, la
specie più attratta è senza dubbio la spigola,
soprattutto quella di taglia che sembra prediligere
gli inneschi voluminosi formati anche da due fasolare, ma
in queste condizioni al suo richiamo risponderanno anche
i saraghi brancolanti fra la schiuma alla ricerca di cibo.
Quando le acque sono placide e tranquille possiamo utilizzarne
metà per tentare le mormore, o ancora unesemplare
intero per lorata. Segnaliamo fra le possibili prede
anche gli insaziabili gronghi.
ESCA SPECIALE
PER I GRUFOLATORI E... PER LA SPIGOLA
Terminali e modalità
dinnesco
Linnesco viene eseguito sgusciando preventivamente
la fasolara con laiuto di un robusto coltello a punta
o di un paio di forbici, che saranno
introdotte in prossimità del punto di giunzione delle
valve, e con le quali eserciteremo una pressione
utile allapertura delle stesse. Durante questa fase
è dobbligo la massima attenzione per non rischiare
tagli o ferite gravi a dita e mani! Successivamente sinfila
il corpo sgusciato su di un robusto ago da innesco, dopodichè
lo si passa sul terminale avendo laccortezza di presentare
la parte arancione, più turgida, rivolta verso la
punta dellamo.