Solo onde,
allinfinito; sempre simili, mai uguali. Il tempo
scorre senza ore in mare aperto; il sole salza
e si rituffa dietro allorizzonte; le stelle
saccendono e ti guidano alla meta, per lasciare
il posto al sole che sorge di nuovo: stiamo arrivando
ad Ustica.
Testo e foto
di Eleonora de Sabata
a
navigazione a vela è impagabile per la sua
lentezza: lisola nasce nella nostra
mente assai prima di avvistarne i contorni; cresce
nelle nostre emozioni, prima che sul mare. È
un peccato mortale accelerare. Dopo due giorni di
mare aperto Ustica nasce così nellorizzonte
nero della notte, col puntuale e rassicurante lampeggio
del suo faro. Atterriamo che è notte fonda
e il paese già addormentato. Fra poche ore
le stradine saranno affollate di gente; per ora siamo
i padroni di questisola spazzata dal vento.
Unisola che crediamo tutti di conoscere bene:
non per nulla è lisola dei subacquei,
è il primo, unico e vero parco marino italiano;
sottacqua è a detta di molti, compreso
chi scrive, uno dei posti più belli del Mediterraneo.
È soprattutto, unisola fortunata: a partire
dalla sua posizione geografica, affacciata
sullabisso e investita in pieno dalla corrente
atlantica che le dona la vita, per finire
ai suoi abitanti e ai loro governanti, che per molti
aspetti hanno fatto di questo scoglio un modello cui
tutte le comunità isolane dItalia dovrebbero
ispirarsi.
COLORI
VITA E LUCI NEL PRIMO PARCO NATURALE D'EUROPA
Certamente
il mare domina, oltre che abbracciare, lisola:
profondo, ricchissimo, celebrato e valorizzato
da quarantanni dalla omonima Rassegna che organizza
convegni, riunioni, mostre, stage; protetto
ma con intelligenza dalla riserva marina
che non soffoca, al contrario promuove la bellezza
di questo mare.
Ma limitarsi al mare è un imperdonabile errore:
non percorrere le sue stradine
interne significherebbe perdere tutte le emozioni
che i colori dei suoi cieli sempre diversi e dei suoi
fiori, della scura roccia vulcanica o della sua natura
sono in grado di regalare. Sia che crediate di conoscerla
bene o che non la conosciate affatto: perché
Ustica è, soprattutto, unisola che regala
ogni volta emozioni nuove a patto di avvicinarla
sempre come fosse la prima volta. Ecco è proprio
questo il punto: vivere Ustica, non semplicemente
esserci; scoprire lentamente
la sua essenza conservando la curiosità e la
voglia di andare oltre lapparenza. Conquistarla,
farla propria - come del resto ogni altro luogo al
quale ci si avvicina - archiviarla nel proprio bagaglio
culturale ma anche emozionale, non solo nellalbum
delle fotografie.