Il verme coreano
č non a torto considerato una delle esche pių versatili
in assoluto, grazie al larghissimo spettro di catture potenzialmente
effettuabili con un suo corretto utilizzo.
Testo e foto di Cesare Maffei
Il
verme coreano non è unanellide marino, bensì
di terra, che vive e viene raccolto negli ambienti acquitrinosi
delle aree del sud-est asiatico (risaie, stagni, ecc). Presenta un corpo vermiforme con
bocca provvista di efficienti tenaglie e peduncoli
fittamente distribuiti lungo i fianchi. Si presenta generalmente
di colore verde oliva sul dorso, mentre la parte ventrale
è rosacea. Al tatto risulta molto consistente e poco
viscido.
FRA I PRIMI
ANELLIDI "SCOPERTI" PER LA PESCA IN MARE
Il suo elevato dinamismo corporeo
ne rende indispensabile il confezionamento in
contenitori di plastica, cartone o polistirolo, riempite
con materiale dingombro che, oltre ad essere intriso
in alcuni casi con sostanze utili alla conservazione dei
vermi, ha il compito di tenerli immobili il più possibile.
Infatti, se avessero libertà di movimento, le loro
ripetute torsioni innalzerebbero per attrito la temperatura
allinterno del contenitore provocandone rapidamente
la morte. Anche per tale motivo diviene
necessaria la loro conservazione nello scomparto verdure
del frigorifero, dove potranno vivere da una
a due settimane.
La reperibilità del verme coreano è altissima
dato che la quasi totalità dei punti vendita esche
vive ne è provvista. Per quanto riguarda le prede insidiabili
la lista è davvero lunga: labridi, occhiate, lecce
stella, boghe, sugarelli, aguglie, mormore, spigole, sparlotti,
tracine, rombi, passere, triglie, ghiozzi, cefali
e tante altre specie, impazziscono per il nostro amico orientale.