CONOSCERE IL MARE

 


Questa stupenda e coloratissima specie è talvolta abbastanza simile all’altra già pubblicata Alcyonium palmatum (detto Mano di morto), ma differisce in primo luogo per l’assenza di quella parte basale senza polipi definita caule e da qui, infatti, la specie è chiamata acaule.


Testo e foto di Leonardo Mastragostino


nch’essa è classificato nel philum Cnidaria, classe Anthozoa, sottoclasse Octocorallia (polipi collegati tra loro, con 8 tentacoli pinnati e 8 mesenteri completi), ordine Alcyonacea (ottocoralli senza scheletro assile interno ma con scleriti isolati, formano colonie carnose e tozze), famiglia Alcyoniidae (Alcionacei con polipi uguali distribuiti in modo quasi uniforme sulla colonia) genere Alcionium. Oltre alla citata diversità basale, queste colonie sono normalmente anche più piccole dell’A. palmatum e non superano, salvo casi eccezionali, i 15 centimentri di altezza; sono digitate, di colorazione prevalentemente rosso scura ma anche arancio giallastra o rosa salmone; i polipi possono essere bianchi, gialli o rossi e hanno 8 pinnule su ogni lato del tentacolo (mentre i polipi di A. palmatum hanno 10-13 pinnule su ogni lato del tentacolo). La specie è rara (quella della foto è stata ritratta in Corsica a Nord del parco marino della Scandola) e predilige i fondi rocciosi, vivendo tra i 15 e i 100 metri; non ama la luce e la diffusione verticale è determinata anche da questa situazione: nelle zone più superficiali è certamente localizzata in angoli più riparati e spesso associata a Gorgonie. E’ diffusa in tutto il Mediterraneo secondo alcuni autori, mentre altri annotano la diffusione nell’area occidentale.


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