Ma se le nostre mire sono indirizzate
alle spigole, la media e breve distanza potrà
rivelarsi sorprendentemente prolifica, anche in presenza
di fondali bassi, a patto di ricercare con precisione gli
spazi
più idonei fra le dune sommerse. Ecco che in questo caso
l’arma migliore fra gli anellidi
risulta essere proprio il grosso americano, che attaccato
al nostro bracciolo sventola in balìa della corrente.
Le vibrazioni prodotte da questo sventolio vengono avvertite
dalle "regine", mettendole sulle tracce della fonte dei
segnali, verso la quale molto probabilmente si dirigeranno.
Anche la ricerca dei
saraghi potrà avvenire alle corte e medie distanze,
ma questi andranno tentati nelle zone maggiormente turbolente,
direttamente fra la schiuma, dove sfrutta tutte le sue doti
di gran nuotatore. Ma torniamo alla nostra battuta di pesca.
All’arrivo in spiaggia, più di un’ora prima del tramonto,
ci accoglie un mare ancora ben in movimento, ed i terminali
srotolati per l’occasione sono dei pater noster indirizzati
ai saraghi e dei travi con un unico snodo basso.
I braccioli del pater noster raggiungono una lunghezza di
40-50 cm, mentre per il trave ad uno snodo la
lunghezza del bracciolo si attesta intorno ai 70 cm. Il
diametro dei travi è fra il .52 ed il .60, per sostenere
il peso di sfere, pere e coni che vanno dai 125 ai 150 g.
L'ANELLIDE
PIU' RICERCATO DALLE PREDE DEGLI ARENILI
I diametri dei braccioli variano
dallo 0,22 allo 0,28 , in relazione alla corrente
ed alla taglia dell’americano impiegato e gli ami sono dei
grossi beak n°4 per gli esemplari di generose dimensioni
e degli aberdeen n°6 e 8 per quelli di taglia inferiore.
In bobina si parte dallo 0,20
per chi si trova in pesca nelle zone di minor turbolenza
ed arriva ad uno 0,28 per chi è costretto a disincagliare
e trascinare a riva piramidi e sfere. La
scelta dei diametri da impiegare va fatta tenendo conto
di variabili come l’intensità e la direzione
della corrente marina e del vento, la presenza di alghe
in sospensione, la presenza di eventuali formazioni rocciose
sommerse ed altro ancora, ed è una scelta che risulta fondamentale
nello svolgimento della battuta.