UN'ESCA AL MESE




Per grufolatori esigenti Il verme americano, l’anellide più ricercato dalle grosse prede che battono gli arenili durante le scadute. Ed è proprio lì che lo andremo a provare confortati da una situazione meteo che appare ottimale.

Testo e foto di Cesare Maffei

a settimana di lavoro è finalmente terminata, le orecchie sono letteralmente prese dall’autoradio che trasmette il bollettino meteo sulla strada di ritorno verso casa, agognato traguardo visto il traffico! Le notizie sono rassicuranti, lo scirocco calerà in mattinata, dopo aver soffiato ininterrottamente per due giorni.
Per l’indomani si spera che le condimeteo ci riservino l’affascinante opportunità di pescare in scaduta.
Per molti di noi infatti, l’accoppiata tempo libero-condizioni ottimali è molto improbabile.

L"AMERICANO" CICCIUTO E SAPORITO CHE ATTIRA E RICHIAMA


La solita telefonata per la “chiamata alle armi” di coloro che comporranno il gruppo, e la battuta è fatta! Sulla scelta delle esche da procurarsi, le proposte sono varie e tutte valide, ma andando alla ricerca delle prime spigole d’autunno, e delle ultime orate stagionali, la scelta per molti ricade prevalentemente sul verme americano o canadese, detto anche “verme di sangue”.
L’appellativo non gli è stato dato per caso, ed è proprio il suo alto contenuto di sangue l’arma segreta con cui ammalia i suoi estimatori. Per le spigole in questo periodo inizia l’accostata sugli arenili che le vedrà impegnate nei segreti rituali dell’accoppiamento, e l’apporto proteico alla loro dieta è ora importante più che mai.
Quando queste sono in caccia fra le onde, nei canali più profondi, la scia odorosa e visiva che un americano innescato produce, allerta e stuzzica non poco il loro appetito.


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