Il Mirto, o Mortella,
è l’unica specie mediterranea dell’importante famiglia tropicale
delle Mirtacee che comprende circa 3000 specie tra cui gli
Eucalipti.
un
arbusto spontaneo, appartenente alle specie di macchia mediterranea,
e diffuso nell’intera area del Mare Nostrum e in Portogallo,
dove cresce sui pendii aridi e soleggiati, nelle boscaglie
sempreverdi, nei boschi di Pino. E’
specie sempreverde, dalla forma di arbusto a cespuglio denso;
abitualmente può raggiungere i 2,5 metri ma eccezionalmente
la bibliografia indica anche altezze sino a 5 metri, tali
da renderlo a portamento arboreo.
Le foglie sono ovali-lanceolate,
opposte e senza picciolo, punteggiate da ghiandole
che rivelano un intenso aroma se stropicciate: la pianta
è profumata e pertanto coltivata a scopo ornamentale. Anche
i fiori, bianchi e con numerosi stami sporgenti, hanno un
odore dolce: sono peduncolati ed inseriti all’ascella delle
foglie; la fioritura avviene in giugno-luglio. I frutti,
che giungono a maturazione nell’inverno, sono delle bacche
dal colore nero-bluastro, talvolta con riflessi rossicci:
per questo i romani definivano “mirteo” il simile colore
di certe capigliature. La Mortella
era la pianta sacra a Venere-Afrodite ed alla poesia amorosa,
e pertanto usata per corone con cui cingere il capo ai poeti
ed ai personaggi importanti nei conviti. Anche il bouquet
delle spose, in alcuni paesi, ospita un ramoscello di Mirto.
La pianta e i frutti sono utilizzati in farmacologia per
le proprietà astringenti, antisettiche, toniche e stimolanti.
In cucina le bacche e le foglie
insaporiscono le carni; con i frutti vengono
preparati noti liquori, sulla base di acquavite-grappa,
famosi in Corsica e Sardegna, ma vengono utilizzati anche
i soli rametti con foglie che aromatizzano la base alcolica.
L’industria, inoltre, usa i distillati in profumeria e saponeria
ed anche come aromatizzante per il tè.