Telescopica
vero, ma in tre sezioni a ricalcare la configurazione
delle Trio, una delle canne più diffuse nel surf casting
praticato per diletto ad altissimi livelli compreso
nell’agonismo. Senza neppure dilungarci troppo, ovviamente
carbonio nelle diverse configurazioni di rigidità
o elasticità secondo le necessità.
A cura di Mimmo Marfè
Scheda tecnica
Azione della
canna
La canna lavora in tutta tranquillità piombature comprese
tra i 5 ed i 7 once ossia fino a 210 grammi e nella
sua “pastosa rigidità” (classica quadratura del cerchio)
consente l’uso di monofili anche sottilissimi, tipo
lo 0.16 Le Grand Blue, con un paraspratti intermedio
di 3 metri in Nylon del 26 - 28 a cui è da aggiungere
un segmento di circa 7 metri di ottimo multifibra
tipo Fireline con carichi intorno ai 30 chili. Questa
è un po’ la configurazione adottata dal nostro campione
Lino Matarazzo che con piombi da 175 grammi gestisce
distanze assolutamente elevatissime alla ricerca di
pascoli di mormore molto estremi. Ma non solo distanza
per la Dinamic. Canna eccellente con mare formato
ed onde al limite dell’affrontabilità. Abbinata a
mulinelli di buone dimensioni e potenti, riesce a
garantirci la massima tranquillità con qualsiasi preda,
riuscendo a gestire sia la distanza che la stabilità
in pesca.
Il
calcio
Un calcio che nulla ha da invidiare alle più riuscite
e maneggevoli RIP da pesca, gestibilissimo anche con
un side ben eseguito. La seconda sezione rappresenta
l’arco della canna e su di esso è montato su di un
generoso segmento tubolare di carbonio, un generoso
primo anello al titanio. Questo per garantire un posizionamento
che non sia a casaccio. Chiude la sezione un secondo
anello bloccato con ottime legature.
La cima
La lunga cima è corredata di due scorrevoli più un
apicale; anche la Dinamic adotta per il bloccaggio
di due scorrevoli il sistema Bad Bass SRS ossia un
particolare materiale inglobato nella fibra di carbonio
che impedisce rotazioni agli scorrevoli.