I
meteorologi dicono che il nome di vento viene dato ai
moti generalmente orizzontali compiuti dalle masse atmosferiche
che non sono in equilibrio, ossia che esiste tra loro
un dislivello detto anche "grediente". Per cui si ha
che il peso dell’aria in un campo di Alta Pressione
tende ad invadere quello a Bassa Pressione.
Testo di Lorenzo Donato -
foto diA. Costanzo
e arch. Pesca e Nautica
o
spostamento delle masse d’aria che poi è la
direzione del vento, non avviene in linea diretta tra
un centro di Alta Pressione e l’altro di Bassa, ma viene
deviato, come ogni cosa mobile svincolata dalla superficie
della Terra, verso destra del proprio movimento
nell’emisfero settentrionale, e verso sinistra in quello
meridionale. Queste deviazioni sono la conseguenza della
rotazione terrestre che prendono
il nome di " Forza di Coriolis " dal nome del
fisico francese che fu il primo a dimostrare, nel 1804,
gli effetti del fenomeno. La deviazione della quale abbiamo
parlato (forza di Coriolis) nin è preponderante,
ma secondaria. Il vento per una sua natura avrebbe una
strada obbligatoria o cioè seguire la "Forza
del gradiente" la quale si sviluppa perpendicolarmente
alle isobare, e va dai punti di alta pressione a quelli
di bassa.
PESCARE
IN SITUAZIONI ESTREME DI VENTO E DI MARE
Ma
interviene la rotazione terrestre che tende a deviare
il percorso del vento verso la destra della
"Forza del gradiente" (n.d.r.: gradiente vuol
dire, qui, dislivello tra alta e bassa pressione) nell'emisfero
Nord, e verso sinistra nell'emisfero Sud. Il
vento in quota non ha attrito e scorre pressochè
parallelo alle isobare, mentre quello che scorre
nella sottostante superficie per l'attrito che incontra
esalta la deviazione che è di più 10°
- 20° sul mare, e più di 30° - 40°
sul suolo. Ma come tante altre cose anche sul fenomeno
della deviazione terrestre risulta vi siano cromosomi
di più padri. Infatti prima di Coriolis è stato il meteorologo
americano Guglielmo Ferrel a individuare gli effetti della
rotazione terrestre.