Abbiamo
preso lo spunto da una lettera arrivata in redazione
per toccare in esteso l'argomento non semplice della
pulitura delle conchiglie. Come fare per il mollusco?
E come procedere per non danneggiare la conchiglia stessa,
ma per rendere evidenti le forme e risaltarne i colori?
Vediamolo insieme.
Testo di Vinicio Biagi, - Foto di V. Biagi e F. Crocetta
a
"pulitura" delle conchiglie è parte non secondaria
del collezionismo delle stesse. Nel caso di conchiglie
di molluschi bivalvi, l'allontanamento delle parti molli
non costituisce alcun problema; basterà, fare attenzione
a non danneggiare il "legamento" che tiene unite le valve.
Liberata dalle parti molli, dovrà
restare per qualche tempo in acqua dolce onde liberarsi
del sale poi se si tratta di conchiglia naturalmente
polita e lucente o fornita di fitta villosità (fasolari,
arselle, ecc.) basterà lasciarla asciugare in ambiente
non luminoso per qualche ora.
BELLE
AL PUNTO DI
ESSERE ACCOMUNATE
A VENERE
Chlamys glabra - (Linneo
1758)
Sarà
bene poi irrorare con olio di vaselina (ottime le confezioni
spray) che dopo qualche ora dovrà essere asciugato con
un morbido panno di lana. Se poi la conchiglia è, seppur
colorata, non "lucente" (vongole ecc.) sarà
bene immergerla per due-tre minuti in una soluzione di
Sodio ipoclorito (varechina o candeggina),
che renderà più vividi i colori per poi lasciarla per
qualche ora in acqua decalcificata.L'allontanamento
del fango, spesso presente negli interstizi, potrà essere
realizzato con l'impiego di uno spazzolino da denti semirigido
sotto acqua corrente. Una volta
asciugata la conchiglia dovrà essere trattata col solito
ed indispensabile olio di vaselina.