AMBIENTE



Le praterie di Posidonia oceanica
Le ampie distese verdeggianti formati dalla Posidonia sono chiamate “praterie” e la loro estensione e morfologia sono influenzate dal tipo di litorale e di fondo marino, dalla trasparenza dell’acqua e dal clima. Le praterie di Posidonia possono spingersi fino a 40 m di profondità. La Posidonia si insedia più facilmente in fondi sabbiosi ma non mancano esempi di praterie su fondi grossolani. Ma in ogni caso il fondale sul quale la Posidonia si inserisce sarà completamente modificato poiché essa cambierà sempre le caratteristiche del moto ondoso presenti in quel luogo. In particolare si modificherà il tipo di sedimentazione; esse, infatti, renderanno la sedimentazione più facile perché letteralmente “cattureranno” grosse quantità di particellato. Aumenterà così la percentuale di sabbie fini presenti nella zona colonizzata, ma questa non sarà l’unica modificazione all’ambiente che apporteranno le praterie di Posidonia oceanica, esse, infatti, rallenteranno il moto ondoso, riducendo l’impatto delle onde sui litorali, anche e soprattutto per questo le praterie di Posidonia sono così importanti per un paese come il nostro che presenta l’80% del proprio territorio costituito da coste.

UN ECOSISTEMA PERFETTO TIPICO DEL MEDITERRANEO


L“ecosistema Posidonia”
Come abbiamo accennato all’inizio le foglie della Posidonia diventano il substrato per l’impianto di moltissimi organismi epifiti (epifiti = che vivono sulle piante), evidenziati nell’immagine a lato. Abbiamo una colonizzazione così spinta che già su foglie di un giorno d’età possiamo riscontrare microrganismi batterici di un micron (1 micron = 1/1000 mm). Avremo poi dopo una settimana la colonizzazione da parte d’alghe unicellulari chiamate Diatomee e dopo incominceranno a crescere alghe e organismi incrostanti visibili anche ad occhio nudo. Ma quello che è più stupefacente per chi come noi osserva con l’occhio dell’appassionato è la grandissima varietà di comunità animali che “orbitano” attorno all’ecosistema Posidonia.

Vi si trovano forme d’invertebrati dai più semplici (Spugne e Celenterati) a forme più complesse come Crostacei, Molluschi, Echinodermi, Briozoi e Tunicati fino ad arrivare a Vertebrati quali sono i Pesci. Elencare tutti gli organismi sarebbe impresa ardua, parleremo solo su quelli che un appassionato potrebbe riconoscere ad occhio nudo. Troviamo, infatti, tra le foglie della Posidonia, Gasteropodi appartenenti ai generi Rissoa, Gibbula (la “trottola di mare”) e Bittium, Crostacei come i gamberi Hyppolite inermis e Palaemon xiphias.


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