Il presente articolo prende
spunto dal ritrovamento di uno strano "reperto"
effettuato di persona nelle acque del Mediterraneo.
In realtà, sapevo già di fronte a cosa
mi trovassi per averlo visto più volte illustrato
su diversi libri, eppure vedere per la prima volta,
tridimensionalmente, unovoteca di squalo ha
significato provare unenorme ed indescrivibile
emozione per tutti i pensieri affioranti nella mente
umana ed evocati dal termine "squalo".
Testo e foto di Fabio Crocetta
ensare,
infatti, che da quella insignificante teca possa,
poi, prendere vita un organismo che raggiungerà
notevoli dimensioni è qualcosa che non
lascia assolutamente indifferenti! Non voglio,
comunque in alcun modo allarmare i lettori di
pescaenautica proprio in occasione dellimminente
stagione balneare
Gli squali
presenti nei nostri mari in maniera abbastanza
comune, infatti, difficilmente potranno mai
arrecare alcun tipo di danno ad incauti bagnanti.
I più "fifoni" saranno, pertanto,
tranquillizzati dal mio rammentare, sia in questa
che in altre sedi, che, nonostante lattestata
presenza degli squali più pericolosi
per luomo nelle nostre acque, questi risultano
essere così rari che la possibilità
di avere un incontro ravvicinato con uno di
essi è quasi nulla. Ma bando alle
ciance (pur se indispensabili!) e torniamo alla
nostra ovoteca. Occorre innanzitutto specificare
che non tutti gli squali ne producono una e
che, anzi, la maggior parte di essi è
vivipara, cioè partorisce i propri piccoli
vivi.
La famiglia
degli Sciliorinidi, però, è molto
particolare, essendo lunica nei nostri
mari ad essere ovipara, cioè ad affidare
la sua riproduzione alla formazione di uova
dotate di un robusto guscio di materiale corneo
e permeabile allacqua ed allossigeno,
al cui interno lembrione cresce e si sviluppa
finché, simile ad un esemplare di squalo
in miniatura, non è in grado di rompere
la sua "casetta" per conquistare la
vita. Nel mar Mediterraneo sono presenti 3 specie
appartenenti alla famiglia degli Scyliorhinidae,
e cioè il Gattopardo (Scyliorhinus
stellaris), il Gattuccio (Scyliorhinus
canicula) ed il Boccanera (Galeus melastomus).
I primi due presentano ovoteca di colore marroncino
chiaro con ai lati numerosi barbigli, mentre
lultimo, a cui appartiene lovoteca
raffigurata nel presente articolo, ne produce
una di colore marroncino-ambra senza alcun barbiglio.