Alla fine della mattinata risultano
spiaggiate tre belle spigole, di cui una oltre
i 3 kg di peso, che hanno gradito le arenicole piuttosto
che le sarde o i bibi! Non
è forse questa una vera esca da surf? Un altro salto
temporale e logistico ci porta ad unestate di qualche
anno fa sulle scogliere del litorale pontino fra Gaeta e
Sperlonga. Siamo ai nostri primi
approcci con le tecniche da fondo e ci affidiamo allarenicola,
consigliataci da alcuni amici tanto ardentemente
da non poter rifiutare. Una bellorata sul chilo prende
posto in breve tempo nel nostro carniere. Stessi luoghi
ma tempi diversi. Siamo ora sulla spiaggia di S.Agostino,
dove Mimmo, Luca e Salvatore si destreggiano fra orde di
surfisti attratti dalla presenza delle grosse orate primaverili.
ASSAI GRADITO
A TUTTI GLI SPARIDI E AI SERRANIDI
Sono fra i pochi ad utilizzare
larenicola ed il risultato è palesemente
a loro favore con tre orate rispettivamente di 3, 2 e 1,5
kg catturate, contro le poche o rare catture fatte registrare
da chi utilizzava bibi e cannolicchio. Siamo ora sulla stessa
spiaggia, ma in una rara tiepida serata di alta pressione
della primavera appena trascorsa. Lesca
che ci accompagna è la solita "rossa"
e le tecniche impiegate sono ultralight e da distanza. Il
carniere a fine serata è composto
da circa una trentina fra mormore, saraghi e pagelli bastardi,
con esemplari comunemente oltre i 350 g, per un totale di
circa 8 kg ripartito per i tre elementi del gruppo. Ora
spostiamoci in Maremma, dove due amici sono intenti a passare
la mattinata estiva in pesca a circa 300 m dalla costa a
bordo di un piccolo natante a vela. Lesca utilizzata
è larenicola ed a fine battuta si rientra in
porto con a bordo un paio di belle orate.