Il Lentisco è un comune arbusto sempreverde della macchia
mediterranea, generalmente di piccole dimensioni e solo
raramente lo possiamo osservare nelle dimensioni di un albero
alto alcuni metri nei pendii rocciosi aridi e nelle boscaglie
della
regione mediterranea e in Portogallo.
Testo e foto di Leonardo Mastragostino
ppartiene
alla famiglia Anacardiacee, dove le circa 600 specie sono
in gran parte tropicali e subtropicali e 7 di queste sono
spontanee in Europa: famose molte specie per essere resinose
e quindi fonte di gomme e resine oppure piante tintorie
per la concia delle pelli. Il Lentisco ha le foglie pennate
(paripennate) con 6-12 foglioline verdi scure, lanceolate
e coriacee. I fiori formano dense infiorescenze in primavera
e i frutti, molto aromatici, da rossi divengono neri.
Da noi è comune lungo le coste tirreniche mentre sull’Adriatico
lo è a Sud fino ad Ancona; quindi, salvo una presenza
presso Cervia, ricompare in Istria e Dalmazia. E’ molto
decorativo anche in inverno in quanto le foglie minute
si colorano di rosso purpureo. Nei mesi estivi, sia in
Grecia che in Asia Minore, veniva sottoposto a resinazione
con i classici tagli obliqui sulla corteccia del tronco:
il prodotto aveva larghe applicazioni in medicina, oppure
nei cosmetici, nei liquori e per le vernici (analogamente
alla trementina); se ne ricavava anche un mastice utilizzato,
così si racconta, come gomma da masticare profumata e
molto diffuso negli harem turchi per rendere gradevole
l’alito.