AMBIENTE



Altro che battuta rilassante al chiaro di luna! Qui si rischia un’ulcera perforante a causa del nervoso! Ma non limitiamoci ad esaminare solo il nostro lato della medaglia. Cerchiamo di capire il perché di questo comportamento da parte dei gestori. Com’è noto a tutti i pescasportivi “da spiaggia”, durante una battuta, pur prestando la massima attenzione e perizia, può capitare di perdere qualcosa fra la sabbia, che da parte sua sembra inghiottire voracemente ogni cosa le capiti a tiro. Se l'oggetto in questione è rappresentato da un qualcosa di non lesivo nei confronti delle altre persone, allora il danno è puramente all’ambiente, ed in questo caso la questione andrebbe seriamente affrontata in altra sede.

ETICA SPORTIVA UN PO' DI BUON SENSO... E TUTTO FILA LISCIO


Ma se l’oggetto smarrito è un amo, un coltellino, o un qualsiasi altro oggetto tagliente, allora ci si rende subito conto della pericolosità della situazione, pensando ai bambini che il giorno seguente giocheranno su quella battigia o agli adulti che vi passeggeranno, senza considerare il danno paesaggistico ed all’ambiente causato dall’abbandono indiscriminato, da parte di alcuni indefinibili, di avanzi alimentari, buste di plastica, cartacce e quant’altro. Essendo i gestori degli stabilimenti balneari responsabili circa la pulizia della zona di arenile avuta in concessione, e della sicurezza fisica di chi usufruisce dei servizi offerti, ed avendo constatato che molte brutte abitudini appartenenti ad alcuni pescasportivi si perpetuano con puntualità, ecco che si vedono costretti a chiederci il favore (dato che nessuno può obbligarci) di smontare la postazione e andar via.


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