AMBIENTE



Per l’intera durata della stagione balneare i pescasportivi che solitamente frequentano gli arenili, al calar delle tenebre sembrano giocare a “guardie e ladri” con i gestori degli stabilimenti turistici. Ma quale categoria rappresenta “le guardie”, e quale “i ladri”?

Testo e foto di Cesare Maffei

on l’arrivo della bella stagione,
il ripopolamento massiccio delle spiagge da parte di gitanti e turisti, rende i pescasportivi che frequentano gli arenili un tantino malinconici. Le lunghe strisce di arena, immerse nella totale solitudine invernale, sono solo un labile ricordo. Ci si trasferisce nostro malgrado sul cemento di un molo portuale, ma per chi è abituato a sentire il morbido della sabbia sotto le suole dei propri stivali, non è esattamente la stessa cosa. Quindi si punta sulla scogliera, ma anche lì natanti e turisti sono dappertutto, e poi le difficoltà logistiche e di trasporto dell’attrezzatura… che stress! Allora si aspetta la sera, quando il divieto di pescare dagli arenili decade e gli stessi sembrano riacquistare in parte la consueta quiete. Ci si prepara di tutto punto, e l’attrezzatura sembra scuotersi e vibrare, come se sapesse che finalmente è arrivato il momento di entrare in azione, dopo tanti spostamenti e tentativi andati a vuoto. Si arriva sul luogo prescelto, e ci si rende conto che il più delle volte sull’intero arenile sono spuntati come funghi numerosi stabilimenti balneari.

RIUSCIRE A CONCILIARE LA PESCA CON AMBIENTE E BAGNANTI


Che fare? Si sceglie per la discesa in spiaggia da compiere in tutta discrezione, cercando di sfuggire agli sguardi (minacciosi di lamentele) dei gestori degli stessi, e s’impianta la postazione in prossimità della battigia. Ma dopo un po’ ecco che il gestore dello stabilimento balneare di turno si avvicina e ci prega, più o meno gentilmente, di andar via da lì. Ora, se ci si volesse appellare ai regolamenti in merito, gli si potrebbe far presente che i primi cinque metri dalla battigia sono estranei alla concessione demaniale assegnatagli, e pertanto potremmo continuare tranquillamente a pescare. Ma la maggior parte delle volte, onde evitare scontri che da verbali potrebbero divenire fisici (e questo è sicuramente da evitare!), si smonta il tutto e si riparte ancora alla ricerca di “lidi” più tranquilli.


  NEXT PAGE

TECNICHE DI PESCA  
Pesca da terra  
Pesca dalla barca  
Traina  
Big game  
Subacquea  
Pesca a mosca  
Aziende informano  
     
  ISCRIVITI