PESCA E TRADIZIONE




La pesca dalla barca destinata alla cattura dei cefalopodi è una tecnica divertente e remunerativa in termini gastronomici, a patto di imbroccare varie congiunture favorevoli. Vediamo quali.

Testo di Massimo Cerino - foto di M. Cerino e M. Pastacaldi

uello che più conta in questo tipo di pesca è trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Sembrerà un’affermazione banale e tanto generica da poter essere applicata, come concetto, ad ogni evento della nostra vita che generi un qualche vantaggio. Tuttavia, nel caso in esame, quello della ricerca dei tentacolari molluschi, è quanto ci viene di dire in apertura della succinta trattazione. È come andare alla ricerca di un tesoro nascosto, disponendo di generiche informazioni.

ALLA RICERCA DEL PASSAGGIO DEI CEFALOPODI "VERACI"

Penetrare all’interno di un grande castello aprendo le porte giuste, con le chiavi adatte, andando alla ricerca di indizi determinanti, fino a trovare la stanza del tesoro. In questo caso il tesoro in questione è rappresentato dai cefalopodi, ottimi da mangiare in tanti modi diversi.
La stagione adatta è arrivata, almeno nel Tirreno centro meridionale, poiché hanno fatto la loro comparsa calamari e seppie, benché ancora siano di taglia alquanto minuta.
Con sorprese a base di polpi "veraci" sempre da tener di conto.


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