SURFCASTING


Quando le ombre si allungano…
Sebbene con l’oscurità perdano parte della loro diffidenza, è bene recarsi in spiaggia almeno un’ora prima del calasole, così, oltre a disporre di luce per l’allestimento della postazione, potremo essere già in pesca se i serra al tramonto decidessero di effettuare scorribande a spese dei pesci di superficie, come le aguglie, prima che queste si dileguino per il sopraggiungere del buio. Solitamente sono situazioni la cui durata è nell’ordine delle poche decine di minuti, ma le probabilità di registrare qualche importante allamata sono davvero alte.
Le condizioni del mare non sono determinanti, i serra scorrazzano agevolmente nella calma piatta come nelle onde, ma sicuramente in condizioni di torbido avranno un approccio all’esca meno circospetto.



ODORI E VIBRAZIONI SUL FILO DELLA CORRENTE

Non solo vivo…
La scelta delle esche è alla base del successo, ma il menu’ da proporre è più vasto di quello che a prima vista potrebbe sembrare. Un cefalo, una mormora, o un’aguglia, sicuramente da vivi rappresenteranno un richiamo irresistibile, come anche un’anguilla o un micidiale gronghetto di sabbia, ma anche corpose esche morte non passeranno inosservate. Un succulento boccone costituito da una sardina rovesciata, o un bel trancione di muggine, faranno al caso nostro, e montati su terminali adeguati avranno un’efficacia da non sottovalutare e in grado di sedurre anche gli esemplari meno sprovveduti.



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