SURFCASTING


La presenza di pesci serra nelle acque antistanti gli arenili, soprattutto se con fondale misto, è ormai una situazione diffusa in molte spiagge d’Italia. Croce e delizia dei trainasti e di chi si dedica al rockfishing, il serra può essere insidiato con successo anche a surfcasting.

Testo e foto di Domenico Craveli

iscoprire il gusto della grossa preda a surfcasting, eludendo un po’ la tendenza generale a uniformare tale pesca e a monopolizzarla nella ricerca di mormore, saraghi e qualche orata, sicuramente può creare un revival alle generalità di una tecnica nata esclusivamente per tentare il colpaccio, la preda da sogno, quella che ripaga delle lunghe attese sotto la pioggia, con il vento in faccia, e di altre mille sacrifici che solo l’amore per il mare e per questa disciplina possono giustificare.


PESCATE ITINERANTI IN CONTINUA ESPLORAZIONE

Organizzare una battuta di surf rivolta alla cattura di questi pesci, richiede una preparazione a monte che deve tener conto di molti fattori, fra i quali le indiscrezioni da parte dei pescatori locali che magari ci possono indicare i luoghi esatti dove tali predoni accostano con regolarità. In mancanza però di attendibili “soffiate”, potremo ugualmente ricondurre alla presenza o meno dei serra basandoci sull’attività delle mormore. L’assenza di queste, o la poco disponibilità ad abboccare, anche in condizioni favorevoli, lascia presagire che la zona è stata “colonizzata”. Questo significa che in mancanza di riferimenti certi, le prime battute saranno di ricerca, impostando tecniche miste in grado di rivelarci le attività trofiche della zona.


  NEXT PAGE

TECNICHE DI PESCA  
Pesca da terra  
Pesca dalla barca  
Traina  
Big game  
Subacquea  
Pesca a mosca  
Aziende informano  
     
  ISCRIVITI