Il surfcasting è una disciplina molto tecnica,
oltre alla conoscenza del mare, della meteorologia e delle
abitudini dei pesci, richiede anche una buona preparazione
tecnica per la costruzione dei terminali e la conoscenza
di una serie d'accessori.
lcuni
di questi come fili, ami, girelle e moschettoni, sono di
provenienza industriale asiatica, mentre piombi, micro attacchi,
divergenti e altro sono costruiti nel nostro paese; ad ogni
modo, collaudati in pesca da diversi campioni del surfcasting
e distribuiti dalle migliori ditte del settore. E' chiaro
che per ottenere dei buoni risultati bisogni avere una preparazione
tecnica adeguata, non solo saper costruire dei terminali
ma anche saper interpretare questa tecnica come una disciplina
sportiva.
Nulla é lasciato al caso, l'insieme di ogni elemento va
coordinato e studiato per sfruttare al massimo i tempi morti
per trarre dal mare il massimo delle prede, specialmente
se si tratta di una competizione ad alto livello.
I Monofili:
La scelta dei monofili per il riempimento della bobina del
mulinello va fatta secondo un criterio molto semplice: diametro
costante e calibrato, morbidezza, leggerezza, assenza di
memoria e stiramento contenuto.
UN
FILO PER TUTTE LE OCCASIONI
Il filo da terminale dovrà mantenere le stesse
caratteristiche ma anziché mormido dovrà essere rigido.
Diversi dei monofili in commercio sono maggiorati a tal
punto e di conseguenza anche il carico di rottura reale
sarà alterato, altri cristallizzano presto, quindi, gli
elementi da tener presente con maggiore attenzione sono
i seguenti:
Diametro; la dichiarazione di un filo del diametro 0,10
reale e un altro dichiarato 0,10, ma in realtà ha la sezione
di 0,12, nota una differenza del carico di rottura superiore
a quella reale del dichiarato.