No, non stiamo parlando di trotto o di galoppo, né tantomeno
di cavalli. I due speroni sono promontori di roccia, e
abbracciano - ridossate dai venti- le pochet beach degli
autentici paradisi per il surfcasting. Per sfruttarne
tutte le potenzialità è bene imparare a conoscerle a fondo
per capire le abitudini dei pesci che le frequentano.
Seguitemi...
e
spiagge lunghe e omogenee, ancora in grado di regalare
prede importanti a chi con costanza le frequenta nelle
condizioni giuste, sono solo una della vastità di scenari
affrontabili a Surf Casting. Questa disciplina ha subito
un’enorme metamorfosi nella sua inevitabile e complessa
evoluzione, abbracciando ambienti e situazioni ogni volta
diverse, adattandosi bene alla calma piatta e gestendo
con altrettanta disinvoltura condizioni di mare al limite
dell’affrontabile.
POCHET
BEACH DI NOME MA
NON DI FATTO
Le zone sabbiose limitrofe alle rocce,
protette da ambo i lati dai promontori, all’inizio scartate,
scoraggiati da possibili incagli e da fondali spesso con
grosse presenza di alghe, vengono oggi rivalutate per
una serie di qualità difficilmente riscontrabili contemporaneamente.
In condizioni di forte vento non frontale, luogo comune
in questo periodo, sono spesso poco esposte e il mare
frange di riflesso, rendendo l’azione di pesca più agevole
ed efficace. La loro estensione non è mai eccessiva, ma
l’attività trofica antistante risulterà mediamente più
elevata.