Come ho già accennato, in questo genere di
pesca i pesci vanno richiamati e trattenuti vicino alla
superficie
mediante l'uso di un buon brumeggio da mare. Quest'ultimo
è composto da due chilogrammi di pane casalingo ammollato
e passato al passatutto, da un chilogrammo di sarde fresche
passate anch'esse nel setaccio, da un mezzo chilo di semolino,
da un poco di farina bianca e mezzo bicchiere di latte;
il tutto morbidamente impastato con poca acqua di mare.
Prima di calare le lenze, si debbono gettare in mare alcune
grosse cucchiate del suddetto appanno per richiamare i pescetti
a tiro di canna, e continuare a calarne piccole quantità
durante tutta la durata della pesca. L'azione è semplice.
Dopo aver innescato, si poggia dolcemente la lenza in mare
evitando di fare rumori inutili che potrebbero spaventare
e far allontanare il banco delle salpette le quali, quando
fuggono, lo fanno tutte insieme in gruppo serrato. In genere
il pesce, eccitato dagli effluvi dell'appanno, abbocca senza
farsi troppo pregare e in breve tempo il retino è stracolmo
di “strisce giallognole” che, essendo di piccola taglia,
vanno tenute in vivo dentro una capace nassa e messi in
libertà a fine pesca per farli crescere in santa pace.
Cantiere
Navale Plastik via degli
Arrotini, 65/67
Zona Picchianti - 57121- LI
Tel. 0586/42324