Se
invece andiamo poco fuori la foce dei fiumi andrà bene anche
una maglia più piccola per la cattura
dei “ gorani “ che si muovono in branco, adatti anche come
esca. Pure i “ crognoli “ sono ottime esche usati dai pescatori
di palamito ai dentici che si possono catturare con questo
attrezzo. In mare con il rezzaglio si possono catturare
facilmente le salpe che durante la primavera si muovono
verso terra in cerca di alghe e si avvicinano talmente tanto
a riva che talvolta si può vedere addirittura la coda fuori
dall’acqua, mentre stanno pascolando in acque basse.
Rendendosi così visibile, la salpa diventa una preda assai
facile, sia di giorno che di notte quando circola negli
stessi posti magari assieme a saraghi pizzuti che come lei
si nutrono di alghe.
UTILE
ANCHE PER LA CATTURA DI PESCI-ESCA
Pertanto
se siete a conoscenza che sulle vostre coste esistono praterie
di posidonia, non esitate e provate con un rezzaglio con
filato a tre capi e maglia di tre centimetri di lato. Oltre
alla luna, che sarà di aiuto per illuminare la zona dove
stiamo pescando è bene tenere di conto delle maree. Ma solo
attraverso l’esperienza e la frequenza al lancio, potremo
capire quali pesci circolano, e in quale ore del giorno
e della notte. Con il rezzaglio si possono catturare anche
le orate, ma non è molto semplice, in quanto lo sparide
è un pesce diffidente che si inebria, solo con allettanti
pasture a base di cozze
in parte tritate e in parte intere distribuite in zone di
scogli lisci. Questo genere di "richiamo"
costituirà un boccone assai gustoso, a cui l’orata difficilmente
saprà rinunciare.