La nuova interpretazione della pesca ai
grandi predatori, che si dimostrano sempre più smaliziati,
ha portato ad un progressivo impiego di lenze sempre più
sottili anche con pesci dalle note doti combattive come
ad esempio i tonni, le ricciole, le lecce e altri ancora.
e
doppiature di lenza, per rinforzare i terminali e metterli
al riparo dalle abrasioni dovuti agli apparati boccali
dei predatori, sono quindi una soluzione indispensabile
per portare a buon fine le catture più importanti.
Un filo di grosso diametro si presenterebbe molto più
rigido e paradossalmente meno resistente.
Le lenze però sono sempre sottoposte a carichi al limite
della loro resistenza, e i nodi, da sempre punti critici
e responsabili di rotture, devono lavorare anche in elasticità
e resistenza all’unisono con le restanti componenti.
ANTICO E MODERNISSIMO ALLO STESSO
TEMPO
La ricerca della perfezione,nel nostro caso per la realizzazione
delle doppiature, si è materializzata nel famigerato “Bimini
Twist”. Sicuramente con un po’ di manualità ci accorgeremo
che è più facile realizzarlo che spiegarlo, comunque è
conveniente prepararne preventivamente una buona scorta
, per avere disponibili in barca più soluzioni con diversi
diametri pronti per montare gli ami a seconda delle esigenze
di pesca. Si tratta quindi di un nodo che ogni trainista
che si rispetti deve conoscere perché praticamente non
ha alternative con la stessa affidabilità.