Normalmente
si possono calare da tre a cinque lenze disposte a varie
profondità in modo da coprire la fascia d’acqua che va
da
60 metri fino alla superficie. Si comincia calando per
prima la lenza che lavora più in profondità e che di regola
si dispone più lontano e si prosegue per finire con quella
che lavora più in superficie e più vicina alla barca.
Sulle lenze profonde si usano di regola terminali robusti
ed ami grandi con esche voluminose e dure come sgombri,
sugarelli e grosse alacce; le lenze più vicine alla superficie
avranno terminali più sottili ami piccoli e saranno innescate
con sarde intere che andranno controllate più di frequente
perché facilmente deteriorabili.
L’affondamento sarà assicurato da un piombo fissato con
un elastico all’inizio della doppiatura, pescando all’ancora
una scorta di piombi da 50 a 300 grammi sono in genere
sufficienti ad affrontare ogni situazione.
CON
FORTE CORRENTE LA SCIA SI FA LUNGA
Drifting
a scarroccio
Questa tecnica di pesca si effettua con la barca in movimento
con una direzione ed una velocità data dalla risultante
della forza del vento e della corrente sommate tra loro,
quindi a parità di forza la velocità di deriva sarà maggiore
quando il vento e la corrente vanno nella stessa direzione
che non nella direzione opposta. Questa peraltro sarebbe
la condizione ottimale perché la barca scarroccia nella
direzione della corrente con le lenze perfettamente nella
scia della pastura , in genere è comunque sufficiente,
come quasi sempre accade, che la forza del vento sia superiore
alla corrente per effettuare una corretta azione di pesca.
Contrariamente a quanto si crede l’eccessiva forza del
vento non costituisce un impedimento per la pesca a scarroccio,
salvo che in condizioni limite, ma in tal caso è forse
più opportuno rientrare velocemente in porto che tentare
l’ancoraggio.
Le vere difficoltà si hanno in assenza di vento o con
vento debole e di direzione variabile, in questo caso
la barca non prende una direzione precisa e mantenere
le lenze correttamente in pesca effettuando una efficace
pasturazione diventa pressoché impossibile.I
principali vantaggi della pesca a scarroccio sono dovuti
alla distanza che la barca copre con il suo spostamento
e quindi alla possibilità di effettuare una scia di pastura
molto lunga ed esplorare un buon tratto di mare. Questa è la tecnica da preferire
quando si pesca in zone con andamento batimetrico costante
ed in presenza di scarsa corrente.Per
pescare a scarroccio correttamente è quasi sempre necessario
l’uso di un’ancora galleggiante piuttosto grande.