Dopo alcune sporadiche catture effettuate
ad aprile, come ogni anno nei mesi di maggio e giugno i
tonni impegnati nel periodo riproduttivo sembrano spariti
ma con l’arrivo dell’estate saranno di nuovo pronti ad apprezzare
le nostre esche, prepariamoci quindi al grande gioco.
nche
se il periodo migliore lungo le coste tirreniche va da settembre
a novembre, già dalla metà del mese di luglio possiamo cominciare
con le prime uscite alla ricerca del tonno con buone probabilità
di qualche cattura. Per tutti coloro che non hanno avuto
la frenesia di calare in acqua le canne agli inizi di primavera,
è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e
iniziare a spolverare l’attrezzatura; tutto questo, solo
per non rischiare spiacevoli sorprese.
VERIFICHIAMO BENE LE CANNE
E I MULINELLI
Cominciamo quindi con le canne: le carrucole
devono essere smontate, ripulite da eventuale sporcizia
e lubrificate con olio al silicone. Dopo averle rimontate
è opportuno controllare sempre il loro perfetto funzionamento,
a volte in alcuni modelli, degli urti accidentali possono
causare delle deformazioni alla lamiera di supporto dei
rullini o ai piedini di sostegno, inconvenienti che con
un po’ di pazienza e l’aiuto di un paio di piccole pinze
possono essere facilmente risolti. Passiamo quindi a controllare
i nostri mulinelli e per prima cosa verifichiamo lo scorrimento
della frizione che deve essere fluido e continuo ad ogni
regolazione, se così non fosse dobbiamo smontare anche questa
e ripulire i dischi dalla eventuale sporcizia e dai cristalli
di sale che possono formarsi all’interno soprattutto a causa
di approssimativi e deleteri risciacqui effettuati con acqua
corrente, mentre sarebbe più opportuno provvedere ad eliminare
la salsedine per immersione o con una spugna bagnata; il
tutto ovviamente con acqua dolce. Se il funzionamento delle
nostre frizioni risultasse regolare possiamo limitare la
manutenzione alla pulitura e all’ingrassaggio degli ingranaggi
e di tutte le parti in movimento.