Relazioni dei fattori
fisico-chimici e lo sviluppo del plancton.
Il grafico è tratto da OCEANOGRAFIA BIOLOGICA di Carlo
Maldura, Ed. Bulzoni 1971. Sono in evidenza le relazioni
degli andamenti stagionali, del nostro recente passato,
della temperatura, dei sali nutritivi, del fitoplancton
e dello zooplancton negli strati superficiali del
mare alle medie latitudini.
Mediterraneo verso la tropicalizzazione?
Nel grafico, tratto da BIOLOGIA
MARINA di Giuseppe Cognetti e Michele Sarà (Ed. Calderini,
1974), si evidenziano gli sviluppi “tradizionali”
stagionali di fito e zooplancton a latitudini polare,
temperata e tropicale. Si nota come risulti
più povera di plancton la situazione tropicale a causa
della costanza della temperatura, dove le acque superficiali
più calde permangono stratificate su quelle profonde
impedendo il rimescolamento e l’arricchimento di sali
nutritivi. Così le acque superficiali tropicali sono
costantemente povere di fosfati e nitrati, con scarso
sviluppo fitoplanconico e zooplanctonico. Il Mediterraneo
tenderà a spostarsi dalla condizione di mare temperato
verso quello tropicale, diminuendo la produttività?
Ciclo del fitoplancton in
zona temperata boreale (da BIOLOGIA MARINA
di Giuseppe Cognetti e Michele Sarà, Ed. Calderini,
1974). Evidente l’importanza concomitante della luce
e dei sali nutritivi (nitrati e fosfati) per lo sviluppo
del fitoplancton, il primo anello della catena alimentare.