A metà strada tra surf e rockfishing, la pesca da terra
su fondale misto è un’esperienza da provare che, specie
ad inizio autunno, ci offre ampie possibilità di cattura,
sia di giorno che di notte.
on
è sempre facile affrontare una battuta di pesca su fondali
più o meno accidentati, ma la vastità di specie
che si possono catturare è solo uno dei motivi che ci spinge
a praticare una tecnica che prende quasi tutto quel che
c’è da sapere dal surfcasting. Le differenze, seppur minime, stanno
principalmente nella scelta del luogo di pesca,
nelle esche e nei terminali impiegati.
FONDO MISTO
ADATTO A PREDATORI E GRUFOLATORI
Il luogo di pesca Il fondale non sarà composto di
sola sabbia, ma ghiaia, ciottoli piccoli e grandi,
zone ricoperte di posidonia e qualche scoglio sono elementi
essenziali della location in cui si svolgerà la nostra battuta
di pesca. Un luogo ideale è caratterizzato dalle punte dei
promontori rocciosi che incontriamo spesso ai margini di
piccole spiaggette di sabbia incastonate tra gli scogli.
L’alternarsi e il mescolarsi di
questi
elementi crea uno dei fondali più ricchi e pescosi in assoluto,
in cui accanto alle tipiche prede di sabbia quali mormore,
triglie e tracine, si affiancano quelle degli
ambienti misti quali saraghi, pagelli e gronghi, senza dimenticare
spigole e orate. È possibile orientare le nostre catture
nei confronti di alcune di queste specie selezionando in
particolare il tipo di esca utilizzata.