Il calamento Ricordando che per calamento vogliamo
intendere tutta la parte di lenza immersa, quella che va
dal galleggiante fino all’amo, dobbiamo stabilire un punto
fisso: la piombatura, quale che sia, deve mantenersi
nel terzo inferiore del calamento stesso se si vogliono
evitare garbugli frequenti in fase di lancio. Ad ogni buon
conto è sempre bene fare la trattenuta (come per "legge")
frenando la corsa del galleggiante poco prima del suo ammaraggio.
La natura stessa di questa tecnica di pesca richiede in
ogni caso lenze leggerissime di zavorra da riservare però
solo in calma di vento e di corrente,
quando possiamo definire molto lenta la deriva del galleggiante,
vale a dire il suo allontanamento dal punto d’ammaraggio.
Detto questo, chiariamo anche che il galleggiante all’inglese
deve essere bloccato sulla lenza, e solo in alcune occasioni
si accetta che sia scorrevole.
Per bloccarlo sulla lenza madre si
usano solitamente due pallini di piombo spaccati, messi
uno a monte ed uno a valle della girellina del segnalatore,
a distanza di due centimetri l’uno dall’altro.
GRANDE
VARIETA' DI SPECIE SI CATTURANO CON L'INGLESE
Quali pesci “parlano"
inglese? Diversi pesci sono “infilzabili”
con questa tecnica, che in determinate condizioni è veramente
micidiale, consentendoci un raggio d’azione impensabile
da coprire con la bolognese. Partendo dalla preda più ambita
citiamo la spigola che sfila accigliata lungo le banchine
e sotto le chiglie dei pescherecci all’ormeggio: attirandola
in campo aperto con un’opportuna pasturazione, lo scontro
sarà inevitabile e potrà avvenire in qualunque
ora della giornata. Anche le occhiate
di taglia, generalmente diffidenti e lunatiche, potranno
cadere vittime di una guizzante “inglesina” anche
in pieno giorno, purché si usino con perizia finali di lenza
dello 0,10 armati con un ametto del diciotto. Certo, molti
pesci riusciranno a tagliare il finale, ma le abboccate
non mancheranno. In ogni caso ricordiamoci che la pasturazione
corretta è il cardine di questa tecnica e l’esca principe
è il bigattino.