Strumenti di
studio Lo studio di una zona di mare viene
effettuato con una lenta perlustrazione accompagnata
dai rilevamenti effettuati col GPS e con l’Ecoscandaglio,
due sistemi indispensabili alla comprensione rapida
e completa delle possibilità di pesca. Individuata una zona
di mare da studiare, con GPS ed
Eco in funzione, diamo inizio all’esplorazione cercando
di seguire linee batimetriche, cioè caratterizzate da profondità
costanti. Se, ad esempio, una secca
è delimitata da una linea di confine che separa le rocce
dalla sabbia o dal fango, il primo passo è quello di capire
a quale profondità le rocce incontrano il fango.
PROGRAMMARE
E STUDIARE PREVENTIVAMENTE LA ZONA
Se, per esempio,
questo avviene a 30 mt. di profondità, è bene iniziare a
cercare la batimetrica dei 30 mt. procedendo a zig-zag e
memorizzando i punti ogni 70/100 mt. In questo
modo potremo individuare il perimetro della secca
e potremo eventualmente annotare sulla mappa del GPS le
irregolarità più significative
e il disegno approssimativo ma rappresentativo delle cigliate.
Sarà bene annotare i punti di maggiore
strapiombo, le pareti e le formazioni che risalgono rapidamente
per evitare futuri incagli ed ottimizzare l’azione di pesca.
I dati serviranno per costituire una ricerca dei punti di
ancoraggio per la pratica del bolentino, o la ricerca delle
rotte da seguire negli itinerari di traina in profondità
o a mezz’acqua.