Preparare un’azione
di pesca con la barca significa studiare i luoghi ed effettuare
rilevamenti sui fondali. Come sempre, il successo è frutto
di una buona e attenta strategia.
ndare
a pesca è sinonimo di relax, di piacere di vivere un momento
di vacanza. Come in tutte le attività dell’uomo,
però, ci sono molti modi per seguire le proprie passioni. C’è chi si accontenta di calare
una lenza in mare e sperare in un colpo di fortuna, godendo
comunque delle impareggiabili scenografie dei paesaggi marini,
e c’è chi invece vuole provare a catturare qualcosa di speciale,
magari il big-fish della vita visto nei sogni e nelle foto
dei giornali.
SEMPLICI
CALCOLI CHE AUMENTANO LE PROBABILITA' DI PESCA
Che la fortuna
giochi un ruolo importante, nel successo di una battuta
di pesca, è fuor di dubbio. Ma il più delle volte non basta.
La fortuna va aiutata con la tecnica e con la
competente preparazione dell’azione di pesca. A questo riguardo
non è importante che si parli di traina o bolentino, perché
anche con diverse tecniche di pesca siamo tenuti comunque
ad un preliminare ed approfondito studio dei fondali che
successivamente perlustreremo in cerca di prede. Questa
operazione richiede una o più esplorazioni dei luoghi prima
di dare inizio alla vera e propria azione di pesca, soprattutto
quando
decidiamo di saggiare le possibilità in zone che non abbiamo
mai frequentato prima. Illustriamo, ora, una
metodologia utile a farci scoprire le qualità di fondali
che avremo individuato su una carta nautica o grazie a qualche
indiscrezione raccolta in banchina.