Le zone di pesca
Altra zona di pesca da considerare
a ridosso della foce, è quella compresa tra le boe che delimitano
la navigazione pesante e il molo di destra. Altra
ancora, lungo la
massicciata a protezione dell’isola
di Albarella e in particolare
in corrispondenza di piccoli moli a pettine. Infine il tratto
di fiume che scorre tra lo Scano Cavallari e la laguna Marineta.
Per quanto riguarda lo stato delle
acque, l’orata predilige acque correnti pulite, non inquinate,
leggermente vorticose con fondali in declivio.
Le fasi di marea favorevoli da considerare sono rappresentate
dalle prime due ore e le ultime due ore di flusso e in fase
di riflusso la seconda e terza ora.
Quale
esca? L’esca
più catturante è senza dubbio il muriddu (presente
nella zona) ma va benissimo anche il coreano. Se poi
vogliamo che la nostra esca non venga “disturbata”
da piccole presenze indesiderate allora possiamo impiegare
con buon successo la corbola, un crostaceo presente
nella laguna innescato in un amo Gamakatsu n. 4 serie
187. E’ chiaro che chi sceglie di pescare dagli argini
o dalle dighe foranee deve allungare adeguatamente
le canne e aumentare la piombatura.