ITINERARI


Pesca da terra
L'isola del Giglio è una scogliera naturale veramente interessante, per catturare pesci di mole importante ci vogliono le condizioni adatte. I momenti migliori sono quelli in cui il vento da sud-ovest, ingrossa il mare, allora possiamo andare a pescare le grosse occhiate sulla parte di isola favorevole a questo fenomeno. Ovviamente non sempre le folate di libeccio sono tali da favorire la pesca, il vento deve essere moderato, in modo da poter esercitare l'azione di pesca senza problemi. Se, invece, il vento gira a scirocco, diventa ottima la parte dell'isola esposta a sud, sulle scogliere dove i fondali sono più bassi e regna incontrastato il re del rock: il sarago. Per affrontare la pesca dalla scogliera, bisogna essere muniti di una bolognese di almeno sette metri armata con un piccolo mulinello caricato con un buon 0,18, visto che i terminali non dovranno mai scendere al di sotto dello 0,14. Ami del n. 10/12 e come esca l'universale bigattino, innescato a ciuffi di tre larve. L'azione di pesca si svolge pescando con galleggianti piombati di almeno 3/5 g, preoccupandoci di lasciare uno svolazzo di almeno 120 cm, poiché, pescheremo a ridosso degli scogli, e, così facendo ridurremo le probabilità di incaglio. La dose di bigattini consigliata per una sessione di pesca è di circa un chilogrammo, e bisogna pasturare lanciando piccole dosi di larve in maniera frequente e assidua, in modo da incuriosire i saraghi e farli uscire dalle proprie tane. Per affrontare la scogliera, l'attrezzatura deve essere ridotta al minimo indispensabile, senza dimenticarci del guadino che deve essere lungo almeno cinque metri. Per affrontare la scogliera, bisogna osservare importanti regole, dato che queste zone, soprattutto quando il mare è mosso, diventano assai pericolose se affrontate nella maniera sbagliata.


 

 


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