TRAINA

 

L'azione di pesca
Innescando il tonnetto la velocità di traina può andare da 0,7 a 2 nodi massimo; l'ideale è una velocità poco superiore al nodo, trainando a mezz’acqua e con frizione al limite dello slittamento, praticamente quasi libera. In questo modo il carangide una volta inghiottita l’esca dalla testa ha il tempo di rigirarla nella sua bocca prima di ingoiarla senza avvertire alcuna trazione. Si attende qualche momento e si ferra decisamente.

PESCATO ED INNESCATO E' GRADITO ALLE GROSSE RICCIOLE

Se il pesce rimane allamato inizierà una grande fuga verso il fondo da non contrastare assolutamente toccando la frizione. Il più delle volte dopo pochi secondi di fuga il pesce si ferma. Arriva quindi il momento del recupero, calmo ma deciso, con frizione dura ma ancora cedevole sotto il tiro del pesce. Per evitare che la ricciola possa tranciare il terminale sul fondo è necessario portarsi con il motore sulla perpendicolare del pesce. In questo modo si evitano possibili problemi di rottura sul fondo. Non ci resta quindi che pompare con movimenti corti e decisi, senza sollevare troppo la canna. Questa, non dovrà mai arrivare a toccare il petto, come spesso capita di vedere. Quel sistema è deleterio e solo più spettacolare, ma ci porterà probabilmente a perdere le nostre ambite prede.

 



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